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quarta-feira, 13 de junho de 2012
O Difícil É Sentá-los
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segunda-feira, 11 de junho de 2012
Proprio Per Questo Le Capisco!
«Classico dell'elenismo» [definição de Wilamowitz das epístolas de Paulo] è, tuttavia, una definizione particolarmente infelice. Un aneddoto riferito da Taubes è, a questo proposito, illuminante. Un giorno durante la guerra, a Zurigo, egli passeggiava con Emil Staiger, l'illustre germanista che era anche un ottimo grecista (lo stesso che ha avuto un interessante scambio epistolare con Heidegger a proposito dell'interpretazione di un verso di Mörike). «Camminavamo insieme lungo la Rämistrasse, dall'Università al lago, fino al Belvedere, dove egli avrebbe svoltato, mentre io avrei proseguito verso il quartiere ebraico nella Enge; mi disse: "Sa, Taubes, ieri ho letto le lettere dell'apostolo Paolo". Poi aggiunse con profondo rammarico: "Ma non è greco, è jiddish!". Al che io dissi: "Certo, professore, proprio per questo le capisco!". Paolo appartiene a una comunità ebraica della diaspora che pensa e parla in greco (in giudeo-greco) esattamente como i sefarditi parleranno in ladino (o giudeo-spagnolo) e gli aschenaziti in jiddish.
Giorgio Agamben, Il Tempo Che Resta. Un Commento alla Lettera ai Romani.
Bollati Boringhieri, Turim: 2000, pg. 11-12.
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domingo, 10 de junho de 2012
Etimologias Teológico-Políticas
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| Agamben como Filipe em O Evangelho Segundo São Mateus (1964), de P. P. Pasolini com um agradecimento ao Miguel por me ter chamado a atenção para o facto |
Il principio della legge è dunque la divisione. E la partizione fondamentale delal legge ebraica è quella tra Ebrei e non-Ebrei — nelle parole di Paolo: Ioudaíoi e ethnê. Nella Biblia, infatti, il concetto «popolo» è sempre già diviso: am e goj (pl. gojim). Am è Israele, il popolo eletto, col quale Jahvé ha concluso una berit, un patto; gojim sono gli altri popoli. La Settanta traduce am con laos e gojim con ethnê. (Comincia qui un capitolo fondamentale nella storia semantica del termine «popolo», che sarebbe pertinente seguire sino all'uso odierno dell'aggettivo «etnico» nel sintagma «conflitti etnici»; altrettanto interessante sarebbe indagare le ragioni che hanno indotto la Settanta a non ricorrere all'altro termine greco per popolo, così prestigioso nella nostra tradizione filosofico-politica: dêmos. In ogni caso, si vede qui con chiarezza come il termine «popolo» sia sempre già diviso, traversato da una faglia teologico-politica originaria).
Giorgio Agamben, Il Tempo Che Resta. Un Commento alla Lettera ai Romani.
Bollati Boringhieri, Turim: 2000, pg. 50
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sábado, 9 de junho de 2012
Escuta a canção de Penélope
Loreena McKennitt - Penelope's Song - Live (Nights from Alhambra, 2007)
Penélope
Desfaço durante a noite o meu caminho.
Tudo quanto teci não é verdade,
Mas tempo, para ocupar o tempo morto,
E cada dia me afasto e cada noite me aproximo
Desfaço durante a noite o meu caminho.
Tudo quanto teci não é verdade,
Mas tempo, para ocupar o tempo morto,
E cada dia me afasto e cada noite me aproximo
Sophia de Mello Breyner Andresen, Obra Poética I
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terça-feira, 5 de junho de 2012
Canzona di Bacco
Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Quest'è Bacco ed Arianna,
belli, e l'un de l'altro ardenti:
perché 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c'è certezza.
Queste ninfe hanno anco caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d'anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Mida vien dopo a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s'altro poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siàn, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò ch'a esser convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Lorenzo de' Medici (detto Il Magnifico). Canti Carnacialeschi.
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Quest'è Bacco ed Arianna,
belli, e l'un de l'altro ardenti:
perché 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c'è certezza.
Queste ninfe hanno anco caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d'anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Mida vien dopo a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s'altro poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siàn, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò ch'a esser convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Lorenzo de' Medici (detto Il Magnifico). Canti Carnacialeschi.
Workshop Medicina e Matemática na Antiguidade
Workshop
Medicina e Matemática na Antiguidade
O objectivo do workshop é dar a conhecer conteúdos fundamentais de ciência antiga (medicina e matemática) a todos os interessados em tópicos de cultura clássica. Ao longo do workshop serão lidos, explicados e comentados alguns trechos de obras de Euclides e Hipócrates.
Sessões
18 de Junho (10h-12h): Medicina 1. Hipócrates. As escolas de Cós e de Cnido.
19 de Junho (10h-12h): Medicina 2. Diagnóstico/Prognóstico.
20 de Junho (10h-12h): Medicina 3. Tratamento.
21 de Junho (10h-12h): Matemática 1. Introdução aos Elementos de Euclides.
22 de Junho (10h-12h): Matemática 2. Elementos (selecção de proposições).
25 de Junho (10h-12h): Matemática 3. Geometria, ciência e conhecimento.
Local: Edifício Central da Faculdade de Letras da Universidade de Lisboa, sala 6.1.
Destinatários: Público geral; todos os interessados no estudo do mundo antigo. Não são exigidos conhecimentos de Latim ou Grego.
Entrada livre: Pede-se aos interessados que se registem no Centro de Estudos Clássicos da FLUL até dia 7 de Junho.
Responsáveis: Bernardo Mota e Maria José Mendes e Sousa (Investigadores do CEC)
Contactos: centro.classicos@fl.ul.pt
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A Uma Árvore no Vondelpark
Uma árvore de longas tranças verdes foi derribada.
Suspirou como uma criança, numa murmuração,
enquanto caía, cheia ainda de ventos do verão.
Eu vi a carreta em que era puxada.
Oh, como Heitor no carro de vitória, um jovem moço
cabelos arrastando e um perfume de juventude
que de belas feridas lhe escorria,
a jovem cabeça ainda sadia,
o tronco indomado ainda, garboso.
[Er is een boom geveld met lange groene lokken.
Hij zuchtte ruisend als een kind
terwijl hij viel, nog vol van zomerwind.
Ik heb de kar gezien, die hem heeft weggetrokken.
O, als een jonge man, als Hector aan de zegewagen,
met slepend haar en met de geur van jeugd
stromende uit zijn schone wonden,
het jonge hoofd nog ongeschonden,
De trotse romp nog onverslagen.]
Suspirou como uma criança, numa murmuração,
enquanto caía, cheia ainda de ventos do verão.
Eu vi a carreta em que era puxada.
Oh, como Heitor no carro de vitória, um jovem moço
cabelos arrastando e um perfume de juventude
que de belas feridas lhe escorria,
a jovem cabeça ainda sadia,
o tronco indomado ainda, garboso.
Hij zuchtte ruisend als een kind
terwijl hij viel, nog vol van zomerwind.
Ik heb de kar gezien, die hem heeft weggetrokken.
O, als een jonge man, als Hector aan de zegewagen,
met slepend haar en met de geur van jeugd
stromende uit zijn schone wonden,
het jonge hoofd nog ongeschonden,
De trotse romp nog onverslagen.]
M. Vasalis in Uma Migalha na Saia do Universo -
Antologia da Poesia Neerlandesa do Século XX
Assírio, Lisboa: 1996 (trad.: Fernanda Venâncio).
segunda-feira, 4 de junho de 2012
Phaethon in Tuscany
It was
Phaethon who drove them to Fiesole that memorable day, a youth all
irresponsibility and fire, recklessly urging his master's horses up
the stony hill. Mr. Bee recognized him at once. Neither the Ages of
Faith nor the Age of Doubt had touched him; he was Phaethon in Tuscany
driving a cab.
E.M. Emerson. A Room with a View. Project Gutenberg (2001).
Novidades Editoriais Classica Digitalia
(informação recebida pela Origem da Comédia)
O Conselho Editorial dos Classica Digitalia – braço editorial do Centro de Estudos Clássicos e Humanísticos da UC – tem o gosto de anunciar 3 novas publicações, elevando para 110 o número de volumes disponíveis, no momento em que este projeto editorial celebra 3 anos de existência.
Todos os volumes dos Classica Digitalia são editados em formato tradicional de papel e também na biblioteca digital. O eBook correspondente (cujo endereço direto é dado nesta mensagem) encontra-se disponível em acesso livre. O preço indicado diz respeito ao volume impresso.
NOVIDADE EDITORIAL
Série “Humanitas Supplementum” (Estudos)
- José Augusto Ramos, Maria Cristina de Sousa Pimentel, Maria do Céu Fialho, Nuno Simões Rodrigues (coords.), Paulo de Tarso: grego e romano, judeu e cristão(Coimbra, Classica Digitalia/CECH, CHUL, CEC, 2012). 306 p.
Hiperligação: https://bdigital.sib.uc.pt/ jspui/handle/123456789/129
PVP: 25 € / Estudantes: 20 € [capa dura]
- Carlos A. Martins de Jesus, Claudio Castro Filho, José Ribeiro Ferreira (coords.), Hipólito e Fedra - nos caminhos de um mito (Coimbra, Classica Digitalia/CECH, 2012). 228 p.
Hiperligação: https://bdigital.sib.uc.pt/ jspui/handle/123456789/127
PVP: 20 € / Estudantes: 16 € [capa dura]
Série “Monografias” (Estudos)
- Sofia de Carvalho, Representações e hermenêutica do Eu em Safo - Análise de quatro poemas (Coimbra, CECH, 2012). 142 p.
Hiperligação: https://bdigital.sib.uc.pt/ jspui/handle/123456789/128
PVP: 11 € / Estudantes: 8 €
O Conselho Editorial dos Classica Digitalia – braço editorial do Centro de Estudos Clássicos e Humanísticos da UC – tem o gosto de anunciar 3 novas publicações, elevando para 110 o número de volumes disponíveis, no momento em que este projeto editorial celebra 3 anos de existência.
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NOVIDADE EDITORIAL
Série “Humanitas Supplementum” (Estudos)
- José Augusto Ramos, Maria Cristina de Sousa Pimentel, Maria do Céu Fialho, Nuno Simões Rodrigues (coords.), Paulo de Tarso: grego e romano, judeu e cristão(Coimbra, Classica Digitalia/CECH, CHUL, CEC, 2012). 306 p.
Hiperligação: https://bdigital.sib.uc.pt/
PVP: 25 € / Estudantes: 20 € [capa dura]
- Carlos A. Martins de Jesus, Claudio Castro Filho, José Ribeiro Ferreira (coords.), Hipólito e Fedra - nos caminhos de um mito (Coimbra, Classica Digitalia/CECH, 2012). 228 p.
Hiperligação: https://bdigital.sib.uc.pt/
PVP: 20 € / Estudantes: 16 € [capa dura]
Série “Monografias” (Estudos)
- Sofia de Carvalho, Representações e hermenêutica do Eu em Safo - Análise de quatro poemas (Coimbra, CECH, 2012). 142 p.
Hiperligação: https://bdigital.sib.uc.pt/
PVP: 11 € / Estudantes: 8 €
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domingo, 3 de junho de 2012
Sobre a Dívida Grega
Em grego dívida diz-se de duas maneiras: ὀφείλημα [opheilêma] e χρέος [chreos]. Ambas as palavras persistem no Grego moderno. O verbo temporal associado directamente a ὀφείλημα é o verbo ὀφείλω/ὀφέλλω que significa por sua vez dever, convir, muito próximo ao nosso sentido de "dever [fazer algo]", que por sua vez é derivado do latino debêre. Isto é, exactamente da mesma maneira em que nas línguas neo-românicas dizemos "devo-lhe €10" com a mesma palavra de "devo trabalhar", assim também o latim diz "debeo operam dare" e o grego utiliza o impessoal ὅφελον εργάζεσθαι [óphelon ergázesthai] (ou ὀφείλω ἐργάζεσθαι).
Uma porém deveras curiosa nota é a evolução semântica paralela dum outro derivado de ὀφείλω, semelhante a ὀφείλημα mas não idêntico, ὠφέλεια (ôphéleia), que por sua vez significa ajuda e que dá origem a outras palavras derivadas como ὀφελής [ophelês] ou ὀφέλλιμος [ophéllimos] - 'útil'. Aquilo que alguém nos deve é uma ajuda para nós, na medida em que contribuirá para o acrescento do nosso património (é esta a acepção etymológica apontada pelo Chantraine [Vol2. 841-2]). Nisto já não encontra paralelo em latim, onde o debêo está necessariamente associado à restituição de algo anteriormente concedido (donde temos as subtis variações de sentido entre debeo, opus/necesse est mihi, oportet, e os gerundivos).
A outra palavra, χρέος [chréos], deriva também ela por sua vez da expressão de etymologia incerta χρή [chrê], que significa também ela é preciso, sendo que a dívida é aquilo que é preciso [pagar].
A agradecer ao João o acrescento da seguinte nota, curioso seria pesquisar de que modo os entendimentos duplos da palavra em grego ("aquilo que beneficia o outro" & "aquilo que é preciso fazer") se contrastam com a palavra alemã para dívida, Schuld, palavra de conotações religiosas (Olá Weber, estamos aqui!) que significa em linguagem corrente culpa. Os gregos, portanto, são culpados.
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